lunedì, 24 settembre 2007

Il fatto che ci sia anche la firma di Alexander Payne sulla sceneggiatura di questo film era in qualche modo una garanzia. Non che le aspettative siano mai troppo alte per commedie che si presntatno analogamente, soprattutto quando a dirigerle e quel Dennis Dugan che puntuale come un orologio non fa mai nulla di particolarmente bello, ma neanche di brutto. Un professionista delle commedie da leggera insufficienza in (non troppo) sú. Grande amicone di Adam Sandler (da un Tipo imprevedibile a Big Daddy, più alcuni progetti di produzione e sceneggiatura), stavolta realizza un film che ha il maggior merito nel saper far ridere. Non ridere da star male, mai nulla di eccezionale, spesso anzi battute a sè stanti che sembrano per certi versi anche sprecate (in mani diverse magari avrebbero avuto un effetto ancor maggiore), ma comunque piacevoli. L'aspetto sociologico, la paritá di diritti gay-etero é gestita all'acqua di rose, senza né convinzione (anche se si cerca in tutti i modi, vedasi inquadratura finale sul confine USA-Canada) né vera partecipazione, tanté che tutti i veri del film alla fine sono macchiette (dal postino al collega vigile del fuoco passando per il fratello della bellissima Jessica Biel). Passaggi narraitivi scontati, ma senza mai arrivare al banale. Ci si diverte a tratti, a singhiozzo, ma l'ora e quarantacinque passa senza problemi. I vecchi Farrelly da questo soggetto avrebebro fatto un film eccezionale (dove siete finiti?davvero siete quelli di Lo spaccacuroi?Tornate!!!!!)ps: aspetto ancora un film in cui i gay vengano descritti come tutti gli altri e cioé anche stronzi, egoisti, cattivi. Questa sí che sarebber paritá!


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 10:19
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