L'idea di una Hollywood sommersa, sporca, sembra proprio provenire da un film di Ellroy (L.A. Confidential, Black Dalhia). E anche il cast non è affatto male. Adrian Brody, Diane Lane (invecchiata un po' di più dal trucco, ma sempre affascinante), Bob Hoskins e Ben Affleck (che con questo film ha rubato la Coppa Volpi a Venezia: bravo, ma al Lido c'era di molto meglio). Insomma le premesse per un bel noir c'erano tutte. E per un bel po' che il film procede, sembra che tutto vada per il meglio: c'è il trhilling, c'è la vita parallela di Brody e Affleck entrambi insoddisfatti della propria vita, c'è una madre un po' strana e il giusto senso di oppressione (tanti interni, edifici fatiscenti, fumo, scelte non proprie che però vanno prese pur di sopravvivere), che lo tengono pioù che a galla. Peccato che dopo un'oretta e mezza il gioco ocmincia a vacilalare. Le tante possibili soluzioni (presentate alla CSI) sembrano buttate lì per riempire il tempo(su tutte quella legata all'Hoskins presunto colpevole di cui non si capisce nulla e vien tirata fuori e risommersa in 3 scene), i personaggi non hanno più nulla da offrire e non si capisce bene dove si voglia andare a parare. Se il film voleva essere un piccolo pamphlet sul come Hollywood sotterri i propri segreti affinchè alla fine mai nessuno sappia di nulla, beh per una maggior efficace una buona mezz'ora era tagliabile. Il continuo vagare di Brody detective non è neanche accompagnato da una reale crescita personale, insomma la sua indagine non è neanche un pretesto per lui di crescere. Si è decadente come la Hollywood che conosce, però lo è fin dall'inizio, il seguirlo non mette in luce nulla di nuovo. Non si capisce bene dove si voglia andare a parare e così motlo del buono di prima viene dilapidato. Peccato, perchè è un film interessante sotto più strati: per lo spettatore amante di trhiller e per il cinefilo sempre curioso di Hollywood (il nome Hollywoodland era la vecchia scritta che capeggiava a Los Angeles, oltretutto di un negozio di mobili mi pare) .Occasione sostanzialmente mancata per l'esordio del regista di serie tv (Soprano) Allen Coluter. ps. Da notare l'assonanza di nomi tra il personaggio di Affleck che interpreta nella serie tv Superman (George Reeves) e il vero Superman cinematografico Cristopher Reeve.La cosa strana è che una storia vera. pps:Più volte ho pensato che avrebber ucciso il personaggio di Affleck perchè non la finiva più di cantare.
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