Torna l’accoppiata Robert Harris - Dino De Laurentiis, la quarta volta da quel lontano 1986 quando il produttore napoletano comprò i diritti del romanzo “Drago Rosso”. Da allora, oltre al film di Micheal Mann Manhunter: Il Silenzio degli Innocenti, Hannibal e Red Dragon (remake di Manhunter appunto che aveva la colpa di non avere Antony Hopkins nel cast). Scritto su commissione, questo prequel si propone di spiegare la nascita del mostro, il perché Hannibal divenne The Cannibal.
Seconda guerra mondiale, il freddo lituano, dei genitori uccisi in guerra e dei sequestratori che non mangiano da tanto tempo…Ecco che il piccolo Hannibal assieme all’ancor più giovane sorellina si trova al centro di un gran calderone, nel vero senso della parola. Episodi che lo segneranno per tutta la vita…
Operazione difficile quella del prequel, ancora di più quando il personaggio di cui si vuol parlare diventa negativo (Anakin che diventa Darth Vader nella seconda trilogia di Guerre Stellari docet). Bisogna muoversi per gradi, dosare al massimo il bilancino sia nella sceneggiatura che nella regia. Prima di tutto per non disaffezionare il grande pubblico al proprio protagonista c’è da trovare dei cattivi ancor più cattivi. Qualcuno che chiunque vorrebbe vedere ucciso, e perché no, anche mangiato. Ecco quindi dei cannibali, avvoltoi di ricchezze durante la tragedia della guerra. A livello di regia invece, per non fare apparire fuori luogo quelle mostruosità che già si sa che avverranno, bisogna a poco a poco introdurre elementi che le richiamino. Largo quindi alla carne dei macellai, ai tagli distratti con un coltello da cucina e agli esperimenti in laboratorio.
Insomma seppur senza alcuno slancio di inventiva, gli autori (regia di Patrice Webber e sceneggiatura dello stesso Harris) riescono a realizzare un onesto film che mescola dramma, thriller e horror senza cali di tensione tranne che per il convenzionale finale da action movie con tanto di buono che sconfigge tutti i cattivoni e salva l’amata sequestrata e legata alla sedia. Non si gioca troppo con il non visto per terrorizzare, ma riuscita è la coincidenza con le immagini dei film narrativamente successive (Hannibal col muso insanguinato ad esempio).
Buona l’interpretazione del novello Lecter, il francese Gaspard Ulliel la cui cicatrice sulla guancia sinistra è vera. Sempre bella e dall’età indefinita Gong Li (può stare con un diciannovenne così come con un sessantenne senza che qualcuno possa storcere il naso per un presunto, particolare, divario di età).pubblicata qui:http://www.filmfilm.it/film.asp?idfilm=27307
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