Lo sò, sarò la voce fuori dal coro. E il che spaventa un pochino anche me visto che il regista di Ghost Rider Mark Steven Johnson è a mio modo di vedere l'autore di uno dei più brutti film mai realizzati (in generale, non solo tra quelli tratti dai fumetti, e cioè Daredevil). insomma nonostante per tutti i critici che han visto con me il film e per gli altri di cui ho invece solo letto le opinioni questo film è una "cazzata", secondo me non è male. Il che non significa che lo reputi un bel film, ma sicuramente decente. La materia prima, ovvero il fumetto Ghost Rider della Marvel, tanto facile in termini di costruzione drammatica non era: un cacciatore di teste del diavolo cui si infiamma la testa aveva altissime probabilità di diventare involontariamente comico in una qualsiasi spiegazione. Eppure tutta la prima fase (buoni 40 minuti) risulta filante: il patto col diavolo, i suoi tormenti, il suo amore, la scoperta di essere un Ghost Rider. Una buona condensazione degli elementi su cui le dinamiche del film si svilupperanno. La rappresentazione (in termini di regia) dei cattivi è senza dubbio la cosa meno riuscita (immagini frenetiche da videoclip), ma su cui non ci si dilingua tanto. E' infatti la sintesi la qualità che ho apprezzatoi di più in Johnson, che non indugia troppo in spiegazioni, momenti drammatici e sentimentali (il riinnamoramento del protagonista con Eva Mendes è di tre giuste scene), per concentrarsi sul suo protagonista e il suo destino da pistolero solitario e maledetto. Insomma abbiamo di fronte un classico eroe da film western, genere con cui si dovrebbe catalogare questo film. Johnson non si rifà solo ad una scenografia giustamente spoglia (tanto in campo aperta quanto in città) e cupa, ma anche le inquadrature ricalcano/omaggiano il vecchio cinema statunitense. Nei punti cruciali il film non si prende sul serio, e fa bane. La fotografia lo segue di pari passo. Cage è un po' ridicolo sì, però lo è un po' sempre, che ci vogliamo fare?Insomma, non sarà un film da ricordare, ma a differenza di tanti anonimi fim sui supereroi questo cerca una propria strada stilistica, il che l'ho apprezzato parecchio. L'ho seguito senza noia e con un certo interesse. Mi dicono che il fumetto è molto diverso, che il personaggio cavallerizzo che appare a metà film era uno dei protagonisti del fumetto stesso (insomma fisso è il Ghost Rider, che non sempre e tutta non è nella carta Johnny Blaze, ma cambia ed è cambiato in passato).
recensioni film in sala, ghost rider, tre stelle e 1/2 su cinque | link | commenti (6)






