Quasi a ricordare quel "Paris vu par" (Parigi di notte) che nel 1965 riunì molti dei registi della Nouvelle vague (Chabrol, Rohmer, Douchet, Pallet, Godard e Rouch) ognuno impegnato in un proprio cortometraggio di poco più di un quarto d'ora ambientato in diverso posto della capitale transalpina, nel 2006 è stato realizzato "Paris je t'aime". Venti registi da tutte le parti del mondo per cinque minuti di corto ciascuno sull'amore, Le firme? Alfonso Cuarón (Messico), Gurinder Chadha (India), Gus Van Sant (USA), Isabelle Coixet (Spagna), Joel & Ethan Coen (USA), Nobuhiro Suwa (Giappone), Alexander Payne (USA), Oliver Schmitz (Sud Africa), Richard LaGravenese (USA), Tom Tykwer (Germania), Vincenzo Natali (Italia), Walter Salles (Brasile), Wes Craven (USA). Per la Francia, Olivier Assayas, Frédéric Auburtin, Sylvain Chomet, Gérard Depardieu e Bruno Podalydès.. Insomma tanti e di tutti i tipi. Come cartoline da diversi quartier della capitale ognuno si è impegnato a realizzare una storia che potesse essere vissuta in quel particolare luogo. L'esito nel suo insieme è piuttosto fiacco. Alcuni episodi non hanno nessun legame particolare con il luogo in cui sono girati, nè con Parigi o la Francia in generale. Manca una linea guida generale, qualcosa che dia unità al tutto. Rimangono però i cortometraggi, ognuno valutabile a se stante. Ed alcuni sono davvero di ottima fattura. Parlo di quello dei fratelli Coen con uno muto Steve Buscemi che aspettando la metro viene messo in mezzo da una coppia di strani amanti: si fa un po' il verso ad Amelie, è divertente ed è fra i pochi episodi del film che sembrano orientati verso una visione d'insieme del film. Stessa cosa dicasi per il lavoro di Oliver Schmit. Un pezzo di bravura (al centro un caffè che non si prenderà mai) che parla della città, del razzismo, della'more. Bello, bello davvero. Tom Tykwer (già regista di Lola Corre e Profumo) avrebbe potuto realiazzare la stessa storia in qualsiasi capitale, però è una bella storia. Gran ritmo, con poche immagini e un buon utilizzo del sonore riesce a dare spessore ad una storia d'amore che fu o che non sarà mai. Bravo davvero(che poi quando hai la Portman nel cast catturti sempre l'attenzione). Piacevole anche la cicciona turista di Payne,sorridentemente amara. Carino anche l'episoddio con Castellitto, seppur molto parlato. Lungo piano sequenza di Cuaròn che però delude un pochino: il dialogo tra Nolte e la donna è fiacco e non basta la rivelazione finale (o la scelta di diventare inseguitore quando ci si sta allontanando dal tutto) perchè risulti interessante. Van Sant e un approccio tra gay(ma non c'entra nulla col film!). Insomma impossibile annoiarsi (seguire tante storielle da 5 minuti con tanti stili diversi non può annoiare), da vedere perchè alcuni corti sono davvero interessanti (il corto esalta i virtuosismi della regia), comprensibile la mancata distribuzione in Italia (il film è stato presentato nel 2006 a Cannes) .
Il cast completo: Fanny Ardent, Leila Bekhti, Melchior Beslon, Juliette Binoche, Seydou Boro, Steve Buscemi, Sergio Castellitto, Willem Dafoe, Gerard Depardieu, Cyril Descours, Marianne Faithfull, Ben Gazzara, Maggie Gyllenhaal, Bob Hoskins, Olga Kurylenko, Li Xin, Elias McConnell, Aissa Maiga, Margo Martindale, Yolande Moreau, Emily Mortimer, Florence Muller, Nick Nolte, Bruno Podalydes, Natalie Portman, Paul Putner, Miranda Richardson, Gena Rowlands, Catalina Sandino Moreno, Ludivine Sagnier, Barbet Schroeder, Rufus Sewell, Gaspard Ulliel e Elijah Wood.
Metto qui il trailer
paris, je taime, due stelle e mezzo, film da festival | link | commenti (2)







Certe volte sarebbe bello poter fare invece che una recensione del film, un resoconto della proiezione, ovvero di ciò che è successo in sala. Si perché se si cominciasse col dire che poche volte a Venezia buona parte della sala si è svuotata non alla fine del film, ma durante, e che molti di coloro che sono rimasti hanno sfruttato i posti liberi per distendersi ed abbracciare Morfeo, allora già buona parte del servizio (lo vado a vedere questo film o no?) sarebbe compiuto.