sabato, 09 dicembre 2006

Sicuramente è un film che sul momento, se non riesci ad apprezzarne le atmofsere, la rarefazione delle storie e dei sentimenti dei suoi proitagonisti, può apparire noioso, o comunque senza un gran senso. Un film che è un allegoria, del quale il primo episodio (l'appartamento visitato dalla morante) è la chiave di lettura. Ogni cuore è uno solo, lo si può cercare di dividere (come quel falso muro che taglia la stessa finestra) ma quando farò freddo da una prate farà freddo dall'altra, quando farà caldo da una parte farà caldo dall'altra. Tutto il film è così costruito su coppie che in realtà sono cuori: marito/moglie, padre/figlio, sorella/fratello in cui il presonaggio dell'Azema è il diavolo/angelo che ha tutte e due le metà in se stessa. A prescindere da tutto non è un film di parole o "a chiave", ma un film che vive d'emaptia, di sensazioni. Bello, molto bello. Visto a Venezia ormai 3 mesi fa , ancora lo ricordo con grande piacere.


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 15:15
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