Tratto dal libro, biografico, di Augusten Burroughs, il film ne racconta l'infanzia travagliata all'interno di un nucleo familiare che dire strano è poco. Una madre depressa e plagiata da uno psichiatra che vive in una casa rosa tra figli adottivi, alberi di Natale che non vengono mai rimossi e piatti che il sapone l'hanno visto giusto in cartolina. E' proprio dove Augusten si ritrova a vivere, un padre assente e un omosessualità coronata dalla frequentazione di un uomo più grande di lui di una ventina d'anni. Un film che vuole apparire tanto anticonvenzionale (I Tenenbaum gli fanno un baffo) , ribelle, colorato, ma asettico, quanto alla fin fine confusionario. A parte che non si capisce, se non alla fine, la vera età del protagonista, ma tutto il resto naviga nel caos più assoluto non facendo capire dove si voglia andare a parare e rendendo sempre il più incomprensibile possibile il punto di vista di uqello che dovrebbe essere il nostro protagonista. perchè vuole diventare uno scrittore?Bah. E tanti altri interrogativi, seppur marginali, rimangono insoluti. Il film non sarà un thriller, però alcuni passaggi narrativi, una volta evocati, non possono essere abbandonati a se stessi (il dottore che se ne faceva dei soldi? ed era davvero malato di mente?). Senza contare che l'unico vero affetto che rimarrà legato al protagonista, quello che si vede nel finale, non si capisce (se non per una scena abbastanza anonima di metà film) perchè si sacrifichi per lui. Bah. La scena corale delle grida è tanto scontata, quanto oserei dire, in senso dispregiativo, alla Muccino (che comunque gli dà una pista a Murphy). Tanta carne al fuoco che rende il film non noioso (visto che succedono tcosì ante piccole cose, che annoiarsi è difficile), ma disordinato se non inutile. Peccato per il famoso cast: Annett benning, Alec Baldwin, Gwyneth Paltrow, Evan Rachel Wood, Joseph Fiennes Brian Cox. tutti abbandonati a se stessi e costretti ad andare sopra le righe per dare un perchè ai propri bizzarri personaggi. Il regista veniva da Nip7Tuck. Può tornacri senza rimorsi. Burroughs, lo scrittore, una volta visto il film ci si è dissociato. Ha tutta la mia comprensione (anche se ho letto le prime pagine del libro e anche quelle non mi sono sembrate granchè)
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