giovedì, 21 febbraio 2008

Piccola soddisfazione. La copertina del Dvd film dei fratelli Farrelly, "Lo spaccacuori" in uscita a metà marzo conterrrà una citazione (non una gran frase, però sempre una frase :-)) di una mia recensione. Del film in verità non ne avevo parlato entusiasticamente, ma mi fa comunque piacere che, seppur estrapolata,  si utilizzi il mio nome come fonte di attendibilità (magari mi hano confuso con qualcun altro!). Sotto c'è l'immagine, se non la vedete bene cliccate qui. Basso a destra.

 


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 09:36
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venerdì, 21 dicembre 2007

Ok faccio il presuntuoso e mi autoproclamo persona in grado di consigliare le vostre scelte cinematografiche di queste feste natalizie. Non ho visto tutti i film, quindi in alcuni casi parlerò secondo quello che sono le mie percezioni dato regista/voci di colleghi critici/sensazioni varie. L'ordine quindi è misto tra visioni e non visioni (e che quindi potrebbero in realtà stare in un altroposto della classifica se li avessi già visti). Prendo in considerazione il periodo che andrà da qui al 3 di Gennaio.

Senza catalogazione, da vedere.

1)Across the universe. Se ancora lo trovate in sala, e non lo avete visto, il primo film da vedere è assolutamente questo. La NewYork di fine 60/inizio 70 riarrangiando i Beatles con immagini visionarie, vitalità e originalità. Per me il miglior film dell'anno. Ne ho parlato qui

2)Leoni per agnelli. Un film parlato sulla coscienza di ognuno di noi in relazione alla guerra. Un bel film, pieno, non retorico, non falso e ideologico. Bravo Redford. Ne ho parlato qui 

3)Giorni e nuvole. A distanza di quasi due mesi questo film di Soldini è ancora in sala. NOn è un caso. Bello, non banale, interpretato benissimo da Albanese e Buy. Dopo Mio fratello è figlio unico il migliore italiano dell'anno. Recuperatelo se potete. Ne ho parlato qui

4)Nella valle di Elah. Seppur un po' ideologico e in alcuni casi didascalico., un bel thriller dell'anima di noi occidentali di oggi. Tra questo e Redford scelgo Redford, ma anche questo merita. Ne ho parlato qui

Commedie originali che fanno ridere

1)Caramel. Chiunque abbia visto questa commedia franco-libanese me ne ha paralto benissimo. Divertente e ironica. E poi, per far arrivare un film dal Libano, vuol dire che ne vale proprio la pena. E' il primo film che recupererò.

2)L'età barbarica. Questo può piacere, ma anche no. Nel senso che nel suo giocare spesso sul sottointeso (a livello di metafora sociale), nel suo essere tremendamente malinconico nonostante tanti movimenti comico-grotteschi, molti potranno rimanere turbati e rifiutare. Ha qualche cosa di non perfetto nella forma a causa della percepibile sponaneità che ne sta alla base. Non è il sequel delle Invasioni baranariche, anche se è lo stesso regista. Lo potete vedere anche senza aver visto l'atro. Il titolo originale era un altro (l'età delle tenebre, il medioevo), questo italiano è fatto per attirare più pubblico. Ne ho parlato qui

2)Irina Palm. E' il caso dell'anno. Successo e incassi ovunque, soprattutto in Italia.  Dicono sia molto ironico. Sfondo falsamente hot per un sarcasmo inglese e una profondità belgica. Cercherò di vederlo, ma Caramel mi ispira di più.

Per giovani e meno giovani

1)Ratatouille. Non visto, ma me ne parlano tutti benissimo e visto he ancora gira in sala non posso hce metterlo in cima a questa miniclassifica. NOn so se riesco a recuperarlo in sala, anche se ci tengo parecchio.

2)Come d'incanto. Dovrebbe essere una comedia carina, quest'anno non c'è il cartone animato Disney, e la casa di Topolino per compensare ha messo in campo questo e Il mistero dei templari. Chiunque l'abbia visto me ne ha parlato bene. Buon ritmo, non banale, divertente. Poteva stare anche nella categoria delle commedie originali. Io lo recuperò.

3)Bee movie. Carino, ma nulla più. Il cartone della Dreamworks mi ha po' deluso. Ci sono invenzioni diverteneti, ma sostanzilamente è un film per giovani. Ne ho parlato qui

4)La bussola d'oro. Il flop internazionale è tale che probabilmente questo rimarrà l'unico capitolo di una trilogia già progettata e tratta dalle opere di tal Pullman. E' un film fantasy medio, apprezzabile per certi versi, ma troppo debole in alcuni passaggi della sceneggiatura. Si vede, ma non appassiona. Ne ho parlato qui

5)Il mistero delle pagine perdute. Fumettone caciarone per famiglione. Meno divertente del primo episodio, meno avvolgente (e  non era tutto questo calore quello di prima). Tante locations e ricerca di ritmo. Se non vi di pensare, vi potete accontentare, basta che sopportitate Nicolas Cage. Ne ho parlato qui

6)Winx. Bah, servono davvero le mie percezioni sull'argomento per convincervi o meno a recariv in sala e vederlo?Mi piacerebbe, ma non credo.

Per cinefili, o quasi

1)La promessa dell'assassino. Lo ammetto, mi manca. Ed è grave perchè A history of violence mi piacque. da quel che ho captato dovrebbe essere sulla stessa falsariga, un po' thriller, ma soprattutto metafora. Per alcuni può essere noiosetta delusione, per altri colpo di fulmine. Almeno credo

2)Paranoid park. Van Sant è l'altro grande, assieme a Cronenberg, che mi manca questo Natale. E in verità non sò tanto se recupererò. Ok, lui è bravissimo con la macchina da presa, è un indagatore falsamente asettico (nel senso che un suo giudizio bene o male emerge sull'argomento proprio perchè non dice nulla) dell'animo giovanil-umano, ma ammetto che essendo memore di Last days e Elephant, il rischio sbadiglio lo vedo dietro l'angolo. Poi però mi piacerà. I cinefili impazziranno (tutti mi hanno detto che è bellissimo), la gente normale forse si annoierà a morte (ll test su tre miei amici  di questo tipo di estrazione culturale me lo ha confermato)

3)L'assassinio di Jesse James. Non l'ho visto a Venezia e non l'ho recuperato alle anteprime romane. Mi dicono che il premio a Pitt come miglior attore non sia il peggiore mai dato al Lido solo perchè l'anno prima l'aveva vinto Affleck con Hollywoodland. Non che Pitt non sia bravo, e che questo film pare essere una sorta di sparo nel deserto. Ochhiate languide, silenzi, malinconia che diventano tali perchè le frasi e le azioni si perdono di due ore e passa di non eventi. Rischio palla mortale molto alto, anche se qualcuno dice sia una rivisitazione del western. Bah, non mi ci avventurerò (oltretutto le noie produttive che ne hanno ritardato di un paio d'anni l'uscita non mi lanciano attrattive)

Horror-Action giovanilistici

1)1408. Horror thriller senza nè arte nè parte. Non ha cadute di tono, mantiene una buona suspanse, ma nulla più. Ci si può accontentare.

2)Hitman. Dal famoso videogioco. Bah. Nessuno di quelli che me ne ha parlato me ne ha detto granchè, ma neanche peste e corne. Sembrerebbe un prodotto medio che può piacere.

Melodrammi.

1)L'amore ai tempi del colera. Sicuramente il libro omonimo di Garcia Marquez è meglio perchè sennò sarebbe un caso inconcepibile di successo. Questo è meglio del concorrenete (nella categoria) I vicerè, ma ha poco e nulla da comunicare, non appassiona lungo e piatto com'è. Lì dove nel libro le parole probabilmente daveno introspezione e la poesia si poteva leggere e contestualizzare all'ambiente, qui ci sono solo faccine e occhiate fugaci. Bardem come uomo ombra di un amore che non nacque in tempo, è purtroppo uno spunto (l'unico in grado di giustificare la narrazione) sprecato. Peccato. Mike Newell è un ottimo mestierante spesso capace di perle (4 matrimoni..., ma anche il suo Harry Potter non era affatto male), la Mezzogiorno seppur non mi sembri miss simpatia è italiana e un po' patriottico lo sono e che abbia successo all'estero mi farebbe piacere.

2)I vicerè. Non è brutto brutto, ma bruttino, incompiuto nonostante il suo essere compiuto sarebbe stato al massimo qualcosa di medio. Ora che è finita la figlia di Rivombrosa, se avete voglia di pensieri politici a buon mercato e linguaggio piccolo schermo, è per voi. Ne ho parlato qui

Commedie italiane

1)Lezioni di cioccolato. Buon prodotto medio con attori stranamente, date le premesse (Argentero e Violante Placido), bravi. Non volgare, diverte (non troppo, ma diverte), si segue con piacere. Film industriale perfetto per il mercato nostrano.

2)Matrimonio in crociera. Mi han detto che è meglio degli ultimi cinepanettoni, c'è qualche variante (alleluja!) narrativa. Sarà, a me proprio non fanno ridere, ma soprattutto. perchè andare a vedere questo che già si sà che se anche diverte, non lo fa mai troppo, quando in sala ci sono film che sulla carta possono divertire motlo di più (tipo Caramel e Irina Palm)?

3)Una moglie bellissima. Chissà, forse questo di Pieraccioni è meglio di Matrimonio in crociera, ma almeno quello ha anche un fascino da discorso sociologico che mi attrae di più. Boh, in quetsi casi non sò qunto la critica possa servire, chi vuole andare a vedere questi film ci va e basta, non sente ragioni. Comunque questo mi han detto sia piuttosto bruttino.



martedì, 28 agosto 2007
Sono al Festival di Venezia per Filmup (ormai è la quarta edizione che seguo da giornalista). Se avete fretta i miei pezzi li potete trovare direttamente sul sito (www.filmup.com la firma che dovete cercare la sapete, almeno spero) nella sezione Speciale Festival che verrà aperta domani. A fine festival aggiornerò anche il blog. Se siete di passaggio a Venezia e volete contattrmi mandatemi un msg pvt qui sul blog e vediamo come organizzarci.

EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 13:23
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martedì, 03 aprile 2007

Per chi è interessato ad ascoltare la mia voce e soprattutto le mie considerazioni su Mr. Bean (Non ho scelto io l'argomento!Sono stato contattato), vabbè, per chi domenica non ha nulla da fare alle 16 e 30, si può sintonizzare su Radioinblu e appagare la propria curiosità. Oggi ho registrato la puntata (circa 20 minuti). Per sapere le frequenze di questa radio andate qui: http://www.radioinblu.it/ poi cliccate in basso a destra dove c'è scritto: Cerca la RADIO inBlu della tua città e fate la ricerca per copertura. Il programma si chiama: Nessuno è perfetto, condotto dalla brava Lucia Angella. Vabbè io ve l'ho detto, se mi ascoltate, ditemelo che mi fa piacere!


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 22:28
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mercoledì, 28 febbraio 2007
Da una canzone di Albano per il San Raffaele che mette i brividi, il video realizzato dall'amico Luca Bartoli, tremendo. Il top del trash.

EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 10:27
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giovedì, 04 gennaio 2007

Ho visto che va di moda classificare tra i bloggers i propri film preferiti dell'anno solare... Devo dire, non senza un pizzico di vergogna (visto che da quel che sto per dire qualcuno dirà: ma questo non fa un cavolo tutto il giorno. In parte ha ragione, solo che per mia fortuna mi pagano qualcosa per vedere e scrivere di cinema:-D) che l'anno scorso avrò visto qualcosa come 140 film solo al cinema (però ho fatto due Festival:Roma e Venezia) più tanti ne ho recuperati in dvd. Calcolando solo quelli usciti in sala diciamo che arriverò a circa 170/180 film (almeno è così se calcolo da Aprile a Aprile quando faccio il conetggio per gli Ioma). Insomma, li ho visto quasi tutti, dei più importanti mi mancano :The New World, Fur, Time, WorldTradeCenter e A bitter sweet life (recupererò..). Ecco la mia classifica dell'anno solare (sicuramente dimenticherò qualcosa visto hce vado a memoria).

1-I figli degli uomini 

2-Lady in the water

3-Munich

4-Miami Vice

5-Matchpoint

6-The prestige

7-United93

8-Inside man

9-Nuovomondo

10-The black Dahlia

11-Mission Impossible III

12-Scoop

13-Volver

14-Walk the line

15-American Dreamz

16-The departed

17-Cuori

18-Lord of war

19-Happy Feet

20-Solo 2 ore

21-Capote

22-Prova a incastrarmi

23-Innamorarsi a Manhattan

24-The weather man

25-The producers

26-Wallace &Gromitt e la maledezione del coniglio mannaro

Non mi hanno entusiasmato, ma li considero comunque buoni (parlo solo di film spinti molto dalla critica/bloggers), nell'ordine (forse alcuni di questi potrebbero stare più su di altri qui sopra, ma date le aspettative un po' più alte, rientrano qui):

Grizzly man

Flags of our fathers

Il caimano

I segreti di Brokeback mountain

L'amico di famiglia

Il regista di matrimoni

Maria Antonietta

The queen

Le più grosse bufale:

Il labirinto del fauno

Babel

Domino

The constant Gardner


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 20:05
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lunedì, 30 gennaio 2006

Capita a volte che certa gente abbia dei deliri di omnipotenza. Come se da una posizione di potere possa derivare la possibilità di fare di tutto. E' questo il caso della responsabile dell'ufficio stampa di una nota casa distributrice, una persona a prima vista normale, una di quelle che ti accolgono col sorriso mentre di porge il pressbook appena fuori dalla sala all'anteprima del film, ma che poi quando ti rilegge....ti chiama!Si, ti chiama se quello che hai scritto non fa una buona pubblicità alla pellicola di cui lei è addetta alle pubbliche relazioni.... Non è successo a me, ma ad un mio collega (scriviamo entrambi su Filmup) dopo aver scritto su di un film "di cui si possono già vedere i trailer in televisione". Visto che la storia sta andanado avanti con consultazioni di avvocati, minacce di querela, ect ect, non dirò qui nè la casa distributrice, nè la recensione cui si fa riferimento, ma vi assicuro che, a prescindere dall' assoluto disgusto e condanna per il fatto in sè, i toni del pezzo sono morbidissimi, quelli semplicemente di qualcuno che non ha troppo apprezzato il film. Potete leggere le considerazioni di Petrus qui


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 12:21
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venerdì, 06 gennaio 2006

Primo post dell'anno...nessun film recensito, a breve però arriverà il pezzo su Munich che dovrei vedere Martedì sera, e la conferenza stampa di Matchpointi che Filmup sta ritardando a pubblicare non so perchè. Nel frattempo mi sono visto un pò di film a casa: "Guida galattica per autostoppisti" di cui avevo letto il fantastico libro di Douglas Adams mi ha un pò deluso, il trhiller "24 ore" è stato invece un'ottima sorpresa, poi qualche film passato per la tv, tutti già visti, ma tra cui non posso non citare il mio preferito Chi ha incastrato Roger Rabbit. Ah, in verità il 1 Gennaio come ogni primo dell'anno (l'anno scorso fu Le conseguenze dell'amore) sono andato al cinema: "Me and you and everibody we know". Il fatto che non avessi obblighi di recensione mi ha fatto propendere per un commento sintentico: carino, un paio di scene belle (il balletto con i piedi e il quadro fra gli alberi), ma nulla di eccezionale. La chiave era interessante. la diversa percezione di adulti e bambini nel vivere le cose (Miranda July, regista e sceneggiatrice, muove sempre i suoi personaggi a due a due in modo da confrontarne sempre le differenti reazioni), ma si rimane troppo nel non detto. Insomma si da modo a tutti di vederci ciò che ci si vuol vedere. Accanto per non lasciare solo questo breve "ci sono ancora" ho messo un'immagine che spero vi faccia sorridere.


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 19:10
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venerdì, 25 novembre 2005

Da adesso in poi cercherò di fare di questo spazio anche un raccoglitore di poesie. Quando saranno opera del sottoscritto non indicherò l'autore, quando saranno invece di altri lo indicherò accanto al titolo della poesia


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 13:09
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martedì, 31 maggio 2005

Come si può ben vedere sto riempiendo il blog di recensioni. La cosa un pò mi spiace, ma quella di avere un archivio, o meglio, un raggruppamento di quanto scrivo in giro per il web, è per me una vera e propia esigenza, quasi pari alle ragioni che mi spingono a scrivere.

Non amo il pezzo "recensione", ma non per questo lo disconosco. I limiti però sono evidenti: numero di caratteri limitati, inutili accenni alla trama, constatazione che ci si sta rivolgendo ad un target ben preciso che cerca nel pezzo una certa attendibilità, una relazione quindi non singolare e libera, ma  plurale e spesso "vincolata. Vorrei avere il dono della sintesi nonchè la capacità di esprimermi sempre nella maniera più adatta e chiara, ma così non è, e non arrivo mai alla recensione "perfetta".  Ciò non toglie che nelle recensioni scriva, o accenni comunque a buona parte delle idee e sensazioni  che il film mi ha suggerito, magari non tutte, ma di certo è lo scheletro per eventuali approfondimenti. Ecco perchè nonstante tutto le metto qui, su un blog che forse non ne aveva bisogno.


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 00:15
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sabato, 07 maggio 2005

Intanto, lo apro (manco fosse un barattolo di marmellata). Fra qualche mese saprò (o avrò dimenticato) se il proposito di avere uno spazio tutto mio sul quale scrivere sarà stato solo un impulso estemporaneo, o qualcosa di più. A chi mi leggerà un'avvertenza: Non sono coerente. e non che questo debba diventare una giustificazione per quanto cadrò in contraddizione, anzi...il fatto è che io stesso non ho ancora capito se c' è un modo di fare cinema che ritengo "più" giusto; non ho principi a cui ispirarmi, quando parlerò di un film lo farà attraverso associazioni di idee, cercandodi capirne il "celato", ma senza fare teoremi. La realtà è che spero che questo spazio mi cresca, e se già alla nascita mi imponessi le strade da seguire, rischierei un nanismo mentale al quale non aspiro.

Eddie Valiant rappresenta l'amante tradito e riappacificato con il cartone animato, ovvero il genere che più estremizza la finzione cinematografica. Perchè il cinema è questo, finzione che trasmette immagini, suoni, messaggi. Andargli incontro è doveroso.


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 23:41
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