giovedì, 16 giugno 2005

“Ciò che distingue Batman dagli altri supereroi è che chiunque può aspirare a diventare come lui. Non potrai mai essere come Superman, né come l’incredibile Hulk, ma potrai diventare come Batman. Se ti allenerai abbastanza durament, se ti impegnerai al massimo, forse, ma proprio forse, potresti diventare come Batman”.

Così David Goyer sceneggiatore del film assieme al regista Chris Nolan presenta l’uomo pipistrello, personaggio apparso per la prima volta nel 1939 per la Dc Comics da Bob Kane. A differenza degli analoghi “supereroi” visti prima in fumetto e poi al cinema, Batman non ha poteri particolari. Capire quindi come e perché Bruce Wayne abbia deciso di combattere il male, dedicando parte della propria vita ad un simbolo che potesse dare speranza, investendo da un momento all’altro soldi e tempo  alla causa andava spiegato, raccontato.

Era rischioso quindi sceneggiare la nascita di Batman, mancando oltretutto (a differenza di altri episodi sui supereroi) l’analoga storia raccontata nel fumetto (si era parlato di una graphic novel di Miller, ma nella conferenza stampa Nolan ha smentito). Non si trattava quindi di trasportare una storia già scritta sul grande schermo, ma inventarla ex novo, riuscendo a non smentire le tante conoscenze che già si avevano del personaggio, e apparendo credibili per motivazioni. Nolan e Goyer sono riusciti in questo. E gettando le basi del personaggio di Bruce Wayne, edificano anche la Gotham City sporca corrotta con la quale Batman andrà poi a misurarsi.

Nei passati episodi della serie, la narrazione partiva sempre dal confronto con Batman (protagonista fisso) e il cattivo di turno (Jocker, Pinguin, etc).

Se nei film di Burton (Batman 1 e 2) c’era un’estrema attenzione a scenografie e costumi, e l’atmosfera gotica creata aveva una grossa carica estetica, ma mancava una forte introspezione nel personaggio di Bruce wayne che sembrava fosse naturale e scontato dovesse essere Batman, in Batman begins ci rendiamo conto di quanto la scelta fu sofferta e “giusta”.

Il nucleo non è nella sconfitta del cattivo, quanto nell’intento di ristabilire la civiltà. Lo “Spaventapasseri” dura infatti non più di qualche minuto, così come Ra’s al Ghul e Ducard. Tutti emblemi, il cui decesso non pone certo fine alla decandente situazione generale.

Un po’ come in Sin city vediamo infatti una Gotham City senza tempo (che ricorda tanto NewYork con tanto di Wayne Center alla Rockfeller center) preda della corruzione, un ambiente coercitivo per i buoni dove è impossibile vedere trionfare la giustizia. Sempre notturna (tranne in un flashback di Wayne bambino) e spesso piovosa (e in una scena ricorda non a caso Blade Runner). La possibilità che un uomo solo combatta la decandenza della metropoli è impossibile, serve un modello che possa ispirare gli altri, ed è per questo che nasce Batman. Nel mettersi la maschera non c’è la ricerca di salvaguardare la propria privacy, ma la ben più alta motivazione di dare un esempio impersonale nel quale poter far riconoscere tutti.

In Batman scopriamo anche le ragioni dell’oscurità del nostroi eroe. Un uomo tormentato, che ha appreso il suo sapere dai rappresentati del male, un uomo costretto a mentire, il cui primitivo e latente impulso era ed è semplicemente quello di vendicarsi. Un uomo che si traveste da pipistrello perché di questo animale ha paura, che a forza di frequentare criminali era diventato criminale egli stesso.

Spettacolare, ma essenziale, Batman begins è un film violento e politico (le motivazioni che muovono Ra’s Al Ghul fanno un poco riflettere) che si presenta compatto, senza lasciare alcun dubbio allo spettatore sugli sviluppi della vicenda.

Sarà forse anche merito della concezione britannica che si è voluta dare al progetto, odve sia regista che buona parte del cast artitico(Bale, Caine, Oldman,Wilkinson e Murphy) e tecnico vengono dall’Inghilterra.

La tensione è continuamente presente seppur non siano molte le scene dedicate ai duelli, tra le quali va però ricordata quella fatta tra i ninja durnate l’addestramento, dove Nolan riesce a darci dei punti di riferimneto per seguire il combattimento, nonostante tutti i combattenti siano vestiti allo stesso modo. Riconoscere l’antagonista diventa quindi l’obiettivo non solo del novello Batman, ma di tutto il pubblico.

Il cast è talemente ricco di nomi celebri che sarebbe impossibile parlarne male. Bale senza dubbio è azzeccato per la parte, seppur quando ce lo si presenta giovanotto ha un taglio di capellli davvero orripilante. La Holmes invece non convince nelle vesti della giovane procuratrice distrettuale tutta di un pezzo, seppur ci sia da dire che il suo ruolo è quasi di solo contorno. Il resto, a partire da Michael Caine (forse uno dei più grandi attori di sempre) fino ad arrivare all’irriconoscibile Gary Oldman (finalmente fa il buono!), passando per Morgan Freeman, Tom Wilkinson, Ken Watanabe e Rutger Hauer appaiono in parte, pronti alcuni di loro, in futuro a riprendere i propri personaggi.

Un film riuscito che speriamo però non abbia come sequel nuovamente quel Jocker (così il finale lascia intuire) che già tanto bene quindici anni fa ricoprì Jack Nicholson.

 


EddieValiant ha incastrato Roger Rabbit alle 18:53
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Commenti
#1   17 Giugno 2005 - 00:43
 
rimettiti presto andrè
ciao
angel76
utente anonimo

#2   17 Giugno 2005 - 22:04
 
A quanto leggo sembra essere già tornato in forma ;)
domani lo vedo anch'io 'sto Batman

hawk
utente anonimo

#3   19 Giugno 2005 - 21:20
 
grazie Angel, tutto ok (dopo la febbre ho passato il weekend a giocare intesamente a Beach volley...)

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#4   20 Giugno 2005 - 00:41
 
a leggere la tua recensione sembra davvero che sia un bel film.
peccato non lo sia.
è una cagata. =)
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#5   20 Giugno 2005 - 06:22
 
ehehe,
punti di vista...
Anche se a me molte cose sembrano "oggettivamente" valide.
Certo, per convncerti, dovrei prima capire cos'è che non ti sia piaciuto.
Leggendo il tuo post, mi sembra che gli unici appunti di un certo peso siano a livello di sceneggiatura l'utilizzo dei soliti chiché dei film action/kolossal americani mentre per ciò che riguarda l'aspetto scenico, le riprese di Nolan durante i duelli.
Sui cliché non mi pare affatto che se ne sia abusato, e soprattutto è una commistione classica col cinema sui supereroi che nascendo di per se già come simboli, non possono che parlare per "massime", così come i canovacci delle loro gesta non possano che seguire percorsi prestabiliti di cui sappiamo già tutti l'epilogo. NOn è questo a rendere BAtamn un bel film, ma neanche ciò che lo allinea ad una produzione negativa.
A livello scenico invece, seppur non possa certo criticare chi abbia trovato confusionari i faccia a faccia, posso giustificare la scelta di Nolan di non essere mai particolarmente chiaro nell'evolversi dei duelli, con due necessità.
La prima era una partecipazione attiva del pubblico: noi, ocme Batman dobbiamo stare attenti ai più piccoli particolari, si cerca quindi un'immedesimazione che viene spiegata anche a livello concettuale (Batman è un simbolo). Dall'altra si è senza dubbio cercato di uscire da una certa convenzionalità delle riprese sui combattimenti, cercando col montaggio di rendere frenetica la lotta, accorcinadola nei tempi (non è l'obiettivo di NOlan far vedere come Batman sconficgga gfli altri) ma non nelle "mosse".
Sicuramente questo è un discorso molto più soggettivo, e sulle emozioni tue o di altri che han trovato questo aspetto non positivo, posso solo esprimere il mio disappunto, però da qui a dire che BAtman per queste ragioni sia un pessimo film ce ne passa.
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#6   20 Giugno 2005 - 15:58
 
Io invece sono d'accordo con la tua recensione, su molti punti.
Per quanto mi riguarda è un film privo di difetti, anzi IL Batman cinematografico definitivo.
Non so come sia possibile definirlo "una cagata".

Probabilmente solo non avendolo visto...

Ciao
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#7   21 Giugno 2005 - 19:47
 
E' stato fantastico. Nulla da dire.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DreAmOfYoU

#8   24 Giugno 2005 - 00:44
 
il taglio di capelli da giovane di Bale, oltre a ricordarmi terribilmente uno di quelli sfoggiati in Velvet Goldmine (nelle scene di Arthur giovane, non a caso), era necessario per dare l'idea del tempo che passa... il semplice "sono passati 7 anni" era pochino, e per fortuna l'attore (al contrario per esempio della Holmes, che spero di non rivedere) si presta ad "utilizzi" del genere...
Per il sequel si vedra'... anche io preferirei non vedere un villain che e' stato gia' ottimamente incarnato, ma chissa'... alla fine il mio vero sogno nel cassetto sarebbe, un giorno, avere The dark knight returns in versione cinematografica...
Misato-san
utente anonimo

#9   26 Giugno 2005 - 23:36
 
Per goljadkin: leggendo la tua recensione non mi pare che il tuo giudizio sia quello che hai riportato qui...
La tua recensione mi è piaciuta molto, hai colto i principali punti dolenti del film mentre penso che Andrea abbia colto quelli di forza.

Penso che BB sia un film piuttosto gradevole per il tema che riguarda ogni essere senziente.
Dice male lo sceneggiatore del film: Batman non è un supereroe ma un eroe. Non ha super poteri, è un uomo comune che mette in discussione il suo essere.

Per quel che riguarda la forma in cui è stato sviluppato il tema sopracitato, ritengo che ci sia stato poco coraggio (o molta stupidità) nel voler fare qualcosa di diverso dalla tipica "americanata":

- SI ai combattimenti non incentrati sulle mosse ma sulle SENSAZIONI

- SI ai nemici che passano in secondo piano

- NO ai clichè triti e ritriti dell'affare Falcone e delle frasi stucchevoli che si ripetono e all'attricetta pupazzo monoespressiva che se la vedo per strada la brucio.


Mr.3pppiedi



utente anonimo

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